Università di Cagliari – A.A. 2018/19 – Estetica: tutti i materiali in un post

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Da qui è possibile scaricare tutti i materiali integrativi al corso di Estetica dell’A.A. 2018/19.

Buon lavoro!

 

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Università di Cagliari – A.A. 2018/19 – Simmel: integrazioni 3

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Da qui è possibile scaricare il materiale relativo ai seguenti scritti di Georg Simmel: Digressione: che cosa “vediamo” nell’opera d’arte? (da Rembrandt), La terza dimensione nell’arteStile germanico e stile classico-romanicoL’art pour l’art:

Buon lavoro!

 

Università di Cagliari – A.A. 2018/19 – Seminario sulla “Favola del colore” di Simmel

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Da qui è possibile scaricare le presentazioni multimediali del seminario sulla Favola del colore di Simmel tenuto da Maribel Mendes Sobreira e Alberto Virdis.

Buon lavoro!

Università di Cagliari – A.A. 2018/19 – Seminario “Simmel… un geografo?”

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Da qui è possibile scaricare la presentazione multimediale del seminario su Simmel e la geografia tenuto da Marcello Tanca.

Buon lavoro!

Illuminazioni al Trocadéro

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Aprile 1905, Wilhelm Worringer:

Perché sto riferendo questa situazione tanto dettagliatamente? Cosa vi è di così notevole, di così memorabile? Semplicemente questo: che proprio in quelle ore trascorse nelle sale del Trocadéro insieme a Simmel, nell’ambito di un rapporto il cui clima era ingenerato solamente dalla sua presenza, prese forma in me, con un improvviso, dirompente atto di nascita, quel mondo di idee che più tardi doveva tradursi nella mia tesi di dottorato [Astrazione e empatia] e rendere noto il mio nome per la prima volta.

[Wilhelm Worringer, Prefazione alla ristampa del 1948, in Astrazione e empatia (1907), tr. it. di E. De Angelis, Einaudi, Torino 2008², pp. LIII-LVIII: LIV-LV.]


Giugno 1907, Pablo Picasso:

Nel giugno 1907, mentre lavorava ancora alle Demoiselles, Picasso visitò il museo etnografico del Trocadéro e, come gli capitò più volte di ricordare, visse per la seconda volta una rivelazione artistica simile a un rito di iniziazione. Studiando le maschere africane, che in fin dei conti erano sculture, egli comprese all’improvviso «che cosa era la pittura»: vi trovò una «logica e purezza che l’arte europea non ha mai raggiunto». Non era il solo a sostenerlo, ma fu questo spunto a suggerirgli di apporre delle maschere africane sul volto di due figure nelle Demoiselles.

[Hans Belting, Il capolavoro invisibile. Il mito moderno dell’arte (1998, 2001), a cura di L. Vargiu, tr. it. di L. Vargiu e D. Spinosa, Carocci, Roma 2018, pp. 299-300.]

— Pablo Picasso, Les Demoiselles d’Avignon (1907, MoMA, New York)