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Aldo, Giovanni e Giacomo, in questo spot, non hanno inventato niente. Consapevoli o no, essi “citano” una performance del 1956 (!) di un artista giapponese, Saburo Murakami, esponente del Gruppo Gutai.

Nella performance intitolata Passing Through, eseguita a Ashiya durante la Seconda mostra di arte Gutai, Murakami lacerava 42 fogli di carta marrone, fissati su 21 pannelli, gettandovisi contro. Secondo il critico Atsuo Yamamoto,

In questo lavoro, dove rimanevano in sequenza le tracce della lacerazione, era un preciso indizio dell’unificazione di spazio e tempo in un’opera d’arte, un concetto che lo [= Murakami] aveva sempre interessato.

[A. Yamamoto, Alcuni punti di vista su Gutai, in A. Bonito Oliva (cur.), Le tribù dell’Arte, catalogo della mostra (Roma 2001), Skira, Ginevra-Milano 2001, pp. 153-197, p. 163].

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