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La ricerca di una validità universale nel giudizio di gusto, avverte Kant,

non deve fondarsi su una raccolta di voti e su un’inchiesta sul modo di sentire degli altri

[I. Kant, Critica della facoltà di giudizio (1790), § 31; tr. it., Einaudi, Torino 2011², p. 117.]

Proprio una raccolta di voti è quello che hanno fatto, negli anni Novanta del secolo scorso, i due artisti statunitensi di origine russa Vitaly Komar e Alexander Melamid con il progetto People’s Choiche. Il risultato del sondaggio, inizialmente limitato agli Stati Uniti e in seguito esteso a diverse altre nazioni e al “popolo del web”, ha avuto come esito la realizzazione di due quadri per nazione: il Most Wanted Painting e il Least Wanted Painting.

Cliccando qui, è possibile scaricare una presentazione multimediale che, dopo aver introdotto il problema teorico (con riferimento, oltre che a Kant, al Dizionario di estetica), illustra il progetto mostrando le domande del sondaggio e tutti i quadri realizzati. In conclusione, viene proposto il commento fatto da Arthur C. Danto in Dopo la fine dell’arte.

Ulteriori materiali relativi a People’s Choiche:

Buona navigazione!

Komar & Melamid, Italy’s Most Wanted Painting (1997)

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