Tag

, ,

Jourdain: Sono innamorato di una dama dell’aristocrazia, e… desidererei che mi aiutaste a scriverle qualcosa in un bigliettino che le lascerò cadere ai piedi.
Maestro di filosofia: Benissimo.
Jourdain: Qualcosa di galante, naturalmente.
Maestro di filosofia: Certo. Volete scriverle qualche verso?
Jourdain: No, no; niente versi.
Maestro di filosofia: Soltanto prosa?
Jourdain: No, non voglio né prosa né versi.
Maestro di filosofia: Bisogna pur che sia in uno dei due modi.
Jourdain: Perché?
Maestro di filosofia: Per il motivo, signore, che per esprimerci possediamo soltanto la prosa o i versi.
Jourdain: Soltanto la prosa e i versi?
Maestro di filosofia: Proprio così: tutto ciò che non è in prosa è in versi; e tutto ciò che non è in versi è in prosa.
Jourdain: E quando si parla, che cosa è?
Maestro di filosofia: Prosa.
Jourdain: Come? quando dico: «Nicoletta, portami le pantofole, e dammi il berretto da notte», è prosa?
Maestro di filosofia: Sì, signore.
Jourdain: Per tutti i diavoli! Sono più di quarant’anni che parlo in prosa. Vi sono molto grato di avermi informato.

— Molière, Il borghese gentiluomo (1670), tr. it., atto II, scena IV.

Annunci